claudioadami

tra le righe

il 7 maggio alle ore 18:00 la galleria E3 di Via Trieste 30 Brescia

inaugura la personale di claudioadami “tra le righe”, i testi del catalogo edito da cambiaunavirgola ,sono a cura di Mario de Candia e Diletta Borromeo.

Le opere di claudioadami ci fanno cogliere il tempo come dissolto proprio nel momento in cui ci imbattiamo nella incertezza, nell’aporia dell’immagine e della rappresentazione. È come se, ogni qualvolta proviamo a percepire il tempo in presa diretta, ci rendessimo conto che non possiamo esperire alcun evento senza collocarlo all’interno di una “scena” che lo contenga e che ne accolga il significato.

Nell’atto di trascrizione/cancellazione delle parole di Samuel Beckett, claudioadami si attiene fedelmente ai testi, perpetuando «una ciclicità continua nella quale non si sa bene qual è il motivo per farlo, o non farlo, ma va fatto. Ho messo questo “aspettare” – afferma – in quello che ritengo sia la stessa problematica: Beckett la sviluppa con le parole, io in termini di segni.» In questo procedimento di regole rigorosamente definite è possibile scorgere, nell’esercizio quotidiano, un fatto privato e intimo, quasi meditativo, una necessità per l’artista, che attraverso questa strada introduce tratti della sua esistenza.

«Non voler dire, non sapere ciò che si vuol dire, non poter dire ciò che si crede di voler dire, e dire sempre, o quasi, ecco cosa è importante non perdere di vista, nell’ardore della stesura».

Samuel Beckett, Molloy, 1951

La parola e il segno possono essere  specchio dell’identità. L’atto fisico della scrittura, come sappiamo, attraverso il gesto lascia tracce mentali, produce segni, può evocare immagini oniriche, è simbolo, elemento visivo. La scrittura di claudioadami è visibile ma non leggibile, è testimone dell’atto e del suo significato, di procedimento concreto che costituisce la negazione stessa della pittura.

dai testi del catalogo a firma di

Mario de Candia e Diletta Borromeo

ps://www.youtube.com/watch?v=pdc2376nDT8&t=56s